lunedì 29 giugno 2015

Video - Noel Gallagher: "Dave Grohl cade perché corre sul palco, a me non fotte un cazzo se la gente mi ascolta o no o se porta in alto le mani"

Il 27 giugno Noel Gallagher è stato tra i protagonisti del festival Rock Werchter in Belgio. Ecco un video di un'intervista concessa dal cantante a Studio Brussel.

Durante l'intervista era in corso la performance di Ryan Adams. Noel ha confermato che la decisione di suonare Wonderwall in modo diverso è nata dopo aver visto la versione del brano che proprio Adams presentava.

"Una sera ero ad un suo concerto a Manchester e la suonava", ha raccontato l'ex Oasis. "E non mi sono reso conto che era una mia canzone fino a quando non è arrivato al ritornello, dato che la cambia molto. Quando la faccio la faccio un po' alla maniera sua. Lui mi sta simpatico, ha dei calzini molto interessanti".

Sulle voci secondo cui il chitarrista e cantante starebbe collaborando con il produttore Jamie xx - di cui giorni fa gli ha chiesto conto anche un'intervistatrice olandese - per il suo prossimo album da solista, Noel ha detto: "Era una battuta ... comunque proprio oggi ho lavorato al mio nuovo disco, ci lavoro da un po'. Sto scrivendo della roba, ma non dico di più. Quella donna (l'intervistatrice olandese, ndr) mi ha costretto a nominare quel produttore, ma io non ho mai incontrato Jamie xx, non ne ho idea".

"Finirò il tour il 28 luglio al Fuji Rock o forse in Corea del Sud", ha poi detto Noel. "Poi ho agosto, settembre e ottobre liberi e a novembre farò alcuni concertini acustici da qualche parte. L'anno prossimo andrò in Sudamerica, Sud-est asiatico, Australia, poi tornerò nel Regno Unito, poi mi verrà un collasso e morirò".

Sull'incidente occorso a Dave Grohl, Noel ha detto: "Se mi è successo? No, non sono mai inciampato. Dave tende a correre molto per il palco, quindi una cosa così succede, no? Io non coinvolgo la folla per niente, non so neanche se c'è, onestamente. 'Fatemi vedere le vostre mani in alto!' ... nah! Fanculo! Se state ascoltando o meno questo ... non me ne fotte un cazzo se portate le mani in alto o le mettete nelle fottute tasche. Non mi importa se cantate, non mi importa se applaudite. Io sono qui per me. Non sono una di quelle persone che fanno: 'Yeeah! È fottutamente grandioso essere qui. Wooh! Portate in alto le mani!' ... Avete i Prodigy, che suoneranno qui più tardi, per quelle cose".

TUTTE LE DATE DEL TOUR DI NOEL GALLAGHER


giovedì 25 giugno 2015

Video: Noel Gallagher su musica, caffè e social media (sottotitoli ITA)

In questo video Noel Gallagher, intervistato da ARTE in Germania all'Hurricane Festival lo scorso 21 giugno, dice la sua sul significato e l'importanza della musica nella sua vita, sul perché - a suo dire - il caffè ha rovinato il mondo e sui social media. Sottotitoli in italiano by oasisnotizie.

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lunedì 22 giugno 2015

Robbie Williams sfotte Liam Gallagher: "Quando ti ho visto in campo ho pensato di donare il mio vecchio reggiseno"

La vendetta è un piatto che va servito freddo. Potrebbe essere questo l'adagio cui si è ispirato Robbie Williams per lanciare una frecciata, l'ennesima, a Liam Gallagher, ex frontman degli Oasis e dei Beady Eye, di recente impegnato nelle vesti di calciatore allo Juventus Stadium di Torino per l'amichevole benefica organizzata il 2 giugno per raccogliere fondi per la lotta contro il cancro. In forma non proprio smagliante, si direbbe. 

Pancetta da birra e corsetta lenta, il 42enne Gallagher è stato sostituito dopo 20 minuti senza entusiasmare, e questo è parso sufficiente a Williams, suo storico antagonista (definito da Liam anni e anni fa "ballerino grasso dei Take That"), per punzecchiarlo sul suo accenno di ginecomastia.

"Oh, questa foto, @liamgallagher, mi ricorda che devo portare il mio vecchio reggiseno dal charity shop, il negozio di beneficenza", ha scritto il cantante su Twitter a corredo di una foto che ritrae in azione a Torino il più piccolo dei Gallagher, sovrappeso.

Non più tardi di due anni fa, a Milano per la presentazione del secondo disco dei Beady Eye, Our kid aveva usato queste parole nei confronti dell'ex Take That. 

La replica di Liam, ne siamo certi, non si farà attendere.



Noel Gallagher rivela: "Sto lavorando ad un altro progetto con un misterioso produttore". Forse è Jamie xx

Il 20 giugno Noel Gallagher si esibito sul palco del Best Kept Secret Festival nei Paesi Bassi e prima del concerto, ai microfoni di 3FM, ha rilasciato interessanti dichiarazioni circa i suoi progetti futuri.

"Ho iniziato a registrare un altro album", ha affermato, "quando ero già a metà del lavoro per questo album. Quindi per un po' ho lavorato ad entrambi i progetti".

"Quell'altro progetto lo portavo avanti in un altro paese, con un misterioso produttore. Preferirei non aggiungere altro in merito, nel caso questo dovesse finire con un nulla di fatto. Ci so lavorando su, però. In tour c'è molto tempo a disposizione, durante il quale stai lì seduto a non fare niente, quindi puoi prendere la chitarra e scrivere canzoni". 

Quando la giornalista lo ha incalzato sulle nuove canzoni, il 48enne ha risposto in modo lapidario: "Cos'hanno in comune con le vecchie? Il fatto che le canto io". Poi ha aggiunto: "Non voglio parlarne. L'ultima volta che ho parlato di un disco, l'album poi non è uscito più. Parlo di quello con gli Amorphous Androgynous" (scopri qui perché)

In realtà sembra che qualche indizio ci sia, stando a quanto dichiarato poco dopo dal cantautore: "Di sicuro non è il fottuto Timbaland o Jay-Z. Come dici? Jamie xx? No comment ... cos'ho contro di lui? Niente, penso sia eccezionale". Qualche mese fa Noel aveva rivelato di aver composto alcune tracce strumentali a cui non aveva ancora associato alcun testo e, più recentemente, di avere 30 canzoni non ultimate.

In apertura di intervista Noel aveva ribadito quanto affermato a febbraio circa i Libertines. "È vero, mi avevano chiesto di produrre il loro nuovo album, ma volevano farlo in Thailandia, che è molto lontana. Mi sarebbe piaciuto farlo, sono fan dei Libertines, ma ero impegnato con i preparativi di questo tour e poi andare in Thailandia sarebbe stata una grandissima fottuta rottura di coglioni". 

Sull'incontro recente con Andy Bell: "È venuto a vedermi ad un festival che abbiamo fatto in America, lui con la sua band (i Ride, ndr), io con la mia. Io ero sul palco in un giorno diverso dal suo, quindi non l'ho visto, è venuto lui a vedermi".

Leggi qui un'intervista in italiano al 27enne produttore britannico Jamie Smith, in arte Jamie xx.


sabato 20 giugno 2015

Noel Gallagher: "Sono al lavoro per il mio terzo album da solista"

Noel Gallagher al SouthSide Festival, Germania (19.06.15)
Il 4 luglio 2015 Noel Gallagher sarà headliner con la sua band al Calling Festival di Londra. Sarà l'ultima data Londinese dell'anno per Noel e il più grande concerto come headliner nella carriera da solista dell'ex chitarrista, seconda voce e compositore degli Oasis. Oltre a lui sul palco ci saranno, tra gli altri, Ryan Adams ("Siamo amici", dice Noel, "e lo ricordo per i suoi calzini sempre impeccabili"), The Hives e Wolf Alice. 

L'artista, intervistato da NME, ha rilasciato alcune dichiarazioni circa i pezzi del suo nuovo album che non suona dal vivo e ha spiegato il perché della scelta. "È un peccato che non sia riuscito a mettere in scaletta Girl With X-Ray Eyes e While The Song Remains The Same", ha detto. "Nelle prove non abbiamo avuto tempo sufficiente per rendere giustizia a questi due pezzi e una volta che sei in tour ci sono un sacco di altre merdate inutili da fare". 

Il cantautore, a breve di nuovo in Italia per tre date, ha rivelato che la realizzazione del seguito del suo secondo album come solista è in corso. "Ho già fatto un pochino di lavoro per il mio prossimo disco. Quanto a cosa ci sarà scritto sulla copertina, bisogna ancora vedere".

TUTTE LE DATE DEL TOUR DEI NOEL GALLAGHER'S HIGH FLYING BIRDS

Liam Gallagher, tour de force di bevute a Londra. E alla fine serve lui i clienti

Liam Gallagher è l'ultimo vero rock 'n' roller. Lo scrive il Daily Mirror, secondo cui l'ex Oasis, 42 anni, protagonista venerdì 12 giugno di una bella performance a TFI Friday su Channel 4 (qui il video), dopo l'esibizione si sarebbe diretto verso alcuni pub (foto WENN) e, dopo varie tappe e cicchetti, si sarebbe anche cimentato come cameriere, servendo lui stesso gli avventori. 

Accompagnato dalla fidanzata Debbie Gwyther, 33 anni, e da alcuni amici, Liam ha fatto tappa dapprima al The Flask, poi al The Red Lion And Sun e ancora al vicino The Wrestlers. Per chiudere ha visitato il The Southampton Arms. Non è tutto. Il cantante avrebbe continuato a bere per 48 ore, sino alla serata di domenica. 

"Dopo la fine della trasmissione Liam, Debbie, la sua gemella e i suoi amici", racconta al tabloid la solita fonte ben informata, "si sono dati alle bevute di gruppo. Liam ha offerto drink agli amici e alla gente finché Debbie non si è messa scherzosamente a servire le birre. Liam ha finito per unirsi a lei e insieme si sono fatti una bella risata. Sembravano quei personaggi di EastEnders, o Peggy e Frank Mitchell di Queen Vic".

Liam ha anche trascorso qualche ora con Alex James, bassista dei Blur, impegnati sul palco di TFI Friday. "Mi sono imbattuto in Liam in ascensore", racconta James. "Le porte si sono aperte e mi sono trovato davanti lui. È entrato e mi ha fatto: 'Bene. Country House mi piace'. Mi ha fatto proprio ridere,  è stato davvero bello vederlo, è stato veramente fantastico". A quanto pare dietro le quinte c'è stato un incontro anche tra Liam e Damon Albarn. "Penso che in qualche modo siamo riusciti l'uno a guadagnare il rispetto dell'altro. È una cosa buona", conclude James.

Vedi anche: Liam Gallagher ubriaco in un pub, cavalca un cane e non paga il conto

GUARDA QUI LA PERFORMANCE DI LIAM 

Liam Gallagher attacca Robbie Williams (Milano, 24 giugno 2013)


giovedì 18 giugno 2015

Alan McGee: "Liam e Noel Gallagher sono felici più che mai, per questo non ci sarà alcuna reunion degli Oasis"

"Liam e Noel sono più felici che mai, erano anni che non erano così contenti. Per questo motivo vi dico che non vedo alcuna reunion all'orizzonte". Parola di Alan McGee, l'uomo che il 28 maggio 1993 scoprì gli Oasis al King Tut's Wah Wah Hut di Glasgow e li scritturò per la sua etichetta Creation Records.

"Ho incontrato Noel in numerose occasioni di recente e un po' di volte mi sono imbattuto in Liam. Abbiamo fatto lunghe conversazioni, senza mai discutere di una reunion degli Oasis, che, però, potrebbe avere luogo tra una ventina d'anni", ha detto McGee all'Irish Mirror.

McGee esclude che si tratti di un gioco mediatico. "È reale proprio quanto vedete", dice. "Non sono persone da showbiz: quando dicono una cosa la pensano davvero. Quando Liam chiama Noel 'Katie Hopkins' è perché lo pensa davvero".

"Non ho più il numero di cellulare di Liam", continua McGee. "Ho quello di Noel, ma non quello di Liam, ma non perché non mi piaccia Liam, ma perché è così e basta. Perché non ho più niente in comune con Liam. È adorabile, è proprio un gentiluomo, ma conduciamo due vite separate".

L'ipotesi reunion, tuttavia, pare a McGee una prospettiva interessante. "Qualche anno fa vidi gli Who alla Royal Albert Hall e sono stati bravi come lo erano nel 1972. Mi hanno insegnato qualcosa a proposito dei ritorni". Questo non significa che, a reunion avvenuta, andrebbe ad un concerto degli Oasis. "Non andrei neanche a vederli. Suppongo che se facessero un tour e se qualcuno mi dicesse che sono incredibili allora potrei andarci, ma solo se sapessi che sarebbe fantastico".

Di recente Noel Gallagher si è tolto altri sassolini dalle scarpe. In un'intervista concessa a Noisey (guarda qui il video sottotitolato) ha detto che il fratello lo metteva nelle condizioni di dover spiegare a folle inferocite e deluse i motivi dei suoi forfeit a concerto in corso. Sempre un mese fa, intervenendo in videochat per HuffPost US, Noel aveva accusato la fidanzata di Liam, Debbie Gwyther, di diffondere voci riguardo la reunion degli Oasis e aveva ribadito. "Non ci sarà alcuna reunion. E se ci sarà io non la farò".

Documentario su Definitely Maybe degli Oasis con la partecipazione di Alan McGee


domenica 14 giugno 2015

Noel Gallagher: "Per la milionesima volta: niente reunion degli Oasis". E i russi gli regalano matrioske ad hoc

Impegnato il 7 giugno al Governor's Ball Festival di New York, Noel Gallagher è tornato a parlare delle voci sulla reunion degli Oasis. Lo ha fatto rispondendo ad alcune domande di Billboard (vedi video qui sotto). 

"Stanno diventando un pochino fastidiose", ha detto. "Non il fatto che alla gente [la reunion] interessi. Questo è grandioso, ma il fatto che, nonostante io continua a dire così tante volte che non accadrà, la gente ponga sempre quella domanda. Lo dico per la milionesima volta: non accadrà. Non ho dubbi che questo non farà smettere alla gente di pormi la domanda, ma ecco qua, è la vita, lo posso tollerare".

Con questo show (sotto un video dell'esibizione) Noel ha concluso il tour nordamericano. Venerdì 12 giugno è ripreso il tour europeo, con la performance all'Orange Festival di Varsavia. L'indomani Noel è partito per Mosca, dove oggi si esibirà.

Alcuni fan russi hanno pensato di regalare a Noel delle caratteristiche matrioske, la cui realizzazione è stata commissionata all'artista Yuri Gromov. Tranne una, che ritrae Liam, le matrioske raffigurano Noel Gallagher in varie fasi della sua carriera, con indosso la maglia del Manchester City del 1994 o con la famosa chitarra Epiphone Sheraton Supernova. CLICCA QUI PER LE FOTO. Alla fine del post trovate il video del making of, caricato dall'artista russo. 

Nelle prossime settimane l'ex Oasis sarà di scena in Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Belgio, Danimarca, Svezia, Gran Bretagna (il 4 luglio al Calling Festival di Londra), prima dell'atteso ritorno in Italia per tre date (clicca qui).







sabato 13 giugno 2015

Video: Liam Gallagher canta My Generation con Roger Daltrey per la TV inglese

Ecco il video dell'esibizione di stasera di Liam Gallagher nella trasmissione TFI Friday, tornata con una puntata speciale per il ventennale. L'ex Oasis ha cantato My Generation degli Who con Roger Daltrey. Alle chitarre Bonehead, membro degli Oasis dal 1991 al 1999, e Ian Broudie dei Lightning Seeds. Alla batteria il figlio di Ringo Starr, Zak Starkey, negli Oasis dal 2004 al 2008. Completava la formazione al basso l'ex Beady Eye Jay Mehler. Oltre al supergruppo di Gallagher questa sera si sono esibiti in trasmissione anche Blur, Rudimental e Stone Roses.

Lo show, che vedeva la partecipazione di volti personaggi famosi, è andato in onda dal 1996 al 2000 su Channel 4 ed era presentato da Chris Evans.

Tra Evans e Noel Gallagher, protagonisti nel 1996 di un'esilarante intervista, il rapporto non è dei migliori. "Nel 2011 abbiamo aperto una puntata di TFI Friday con un defibrillatore cercando di resuscitare Definitely Maybe e dare all’album po’ di vita", ha dichiarato Evans. "Noel ha visto lo scherzo e non mi ha più parlato".

Come suggerisce la foto qui a lato, Liam, autore di una grande performance, sembra aver cantato, durante le prove del giorno precedente, indossando i pantaloni della tuta. 



Liam e Bonehead nel backstage di TFI Friday, 11 giugno 2015

venerdì 12 giugno 2015

Noel Gallagher: "Il rock 'n' roll? Spirito libero. Neil Young è un modello: niente ballerini sul palco né tatuaggi"

Abbiamo raggiunto Noel Gallagher al Rock and Roll Hall of Fame and Museum di Cleveland.

Qual è la definizione che Noel Gallagher dà di rock and roll?

Per me non è un sound, non è un'idea. Per me è uno spirito. Uno spirito di libertà: libertà di pensiero, libertà di parole, libero pensiero, libera espressione. La cosa grandiosa del rock and roll è che non può essere sintetizzato con una frase carina. 

Per esempio qualcuno che era con me in questo museo mi mostrava roba di Madonna e mi diceva: "Sai, Madonna non è molto rock and roll. Questo è un museo del rock and roll". Io ho pensato: be', può darsi che Madonna non sia rock and roll nel senso in cui lo è Chuck Berry, ma di sicuro è rock and roll nel modo di pensare. Sai cosa intendo? Non si tratta del sound e delle chitarre a volume alto, né delle bottiglie di Jack Daniels, delle giacche di pelle e di tutto quello. Credo che il rock and roll sia libertà di pensiero. 

Noel Gallagher al Rock and Roll Hall of Fame and Museum di Cleveland
Voi degli Oasis eravate l'epicentro del Britpop che negli anni Novanta portò l'alternative britannico nella mainstream.

A parte il gruppo specifico di generi musicali quali reggae, heavy metal e jazz, ogni altro genere è difficile da sintetizzare con una frase carina, e dovrebbe essere così. Sai cosa intendo? In fin dei conti si tratta di semplice musica. Se scrivo una canzone nel 2015 sto semplicemente raccontando di nuovo la storia per la generazione futura. Non sto facendo niente di diverso da ciò che fanno Bob Dylan o Neil Young. 

Stiamo narrando di nuovo la stessa storia, capisci? Non credo che le cose debbano essere sintetizzate con una frasetta. Ed è una buona cosa che sia così. È come quando la gente mi chiede: "Come descrivi la tua musica?". Be', non ne ho idea, capisci? In fin dei conti è solo musica. Penso che la musica alternative nasca da un modo di pensare alternativo, è un atteggiamento del tipo "fai da te". 

Questo atteggiamento del tipo "fai da te" è stato alla base non solo della musica stessa, ma anche delle pionieristiche etichette indipendenti. 

Questi tizi fondarono etichette discografiche proprie perché la musica di cui erano appassionati non veniva promossa dalle major. E questo cambiò il volto della musica. Purtroppo ora stiamo procedendo in direzione contraria, specialmente in Gran Bretagna. Il modo di pensare alternativo sta pian piano morendo e alla fine del decennio non rimarrà alcuna etichetta discografica indipendente, o com'è che si chiama. Con lo streaming e tutte quelle cose lì nessuno ormai sarà in grado di far funzionare questa cosa. Quindi pensateci quando prenderete in affitto il vostro prossimo album.

Sei più felice quando ti esibisci dal vivo o in studio?

Quanto alle esibizioni, non ci penso molto su. L'attenzione la focalizzo sui dischi. Se hai fatto un buon disco allora la gente ai concerti viene a sentire i dischi. Io quando scendo dal bus alle 2 del pomeriggio ho indosso ancora gli stessi vestiti di quando sono salito sul palco. Può darsi sia l'unica persona nella storia della musica in questo preciso momento che non si veste per l'occasione. La gente mi chiede: "Come mai sul palco indossi gli stessi vestiti che indossi già addosso?". Non contano i vestiti. Non conta l'aspetto. Non conto io in quanto performer. Sto solo trasmettendo a te le canzoni e tu riesci a vedere che lo faccio. Non mi servono tatuaggi, fottuti braccialetti o orecchini, o capelli tinti o fottuti ballerini né niente di quella merda. Sono di una scuola diversa io. Ecco perché Neil Young è un'influenza così grande per me. È solo un fottuto ragazzo con un dono straordinario.

via rockhall.com

Vedi anche Noel Gallagher: "Da quando le mie canzoni non le canta Liam mi sono liberato di un peso"

Noel Gallagher: "Da quando le mie canzoni non le canta Liam mi sono liberato di un peso"

In una recente intervista concessa a Cleveland, in Ohio, dove il 2 giugno si è esibito al Rock and Roll Hall of Fame and Museum, Noel Gallagher ha parlato del processo di composizione del suo nuovo album Chasing Yesterday, spiegando come è cambiato il suo approccio in termini di scrittura vera e propria dei brani ora che il cantante dei suoi brani non è più suo fratello Liam, una situazione che era divenuta - a suo dire - "un peso di cui mi sono liberato". 

"È curioso scrivere canzoni che deve cantare qualcun altro", ha detto il 48enne. "È una cosa stimolante scrivere testi che hanno significato per te che li scrivi, ma che devono anche essere sostenuti e resi reali di fronte ad un pubblico da un cantante". 

"A me piaceva farlo", precisa il musicista, "ma devo dire che, da quando quella opzione non è più valida, questa cosa che faccio ora è molto meglio per me, perché se scrivo un brano che parla di una ragazza, di una coppia, di una situazione, so chi è quella ragazza, quindi posso trasmetterlo meglio rispetto ad un cantante a cui dai la canzone e che pensa che tu stia scrivendo una canzone su tua moglie e magari fa: 'Non la canto questa, cazzo'. Capisci? Quindi è più facile, ora lo trovo molto più facile. E posso dirlo solo perché vengo da quella situazione con gli Oasis". 

Noel va oltre e descrive la precedente esperienza come una zavorra di cui si è liberato volentieri. "È come se mi fossi tolto un peso dalle spalle, perché non devo preoccuparmi di cosa farà del mio testo il cantante. Lasci che le cose scorrano, capisci?".

"Ora non ho limitazioni riguardo ai musicisti che partecipano al disco", continua Noel. "Quando sei in una band e il bassista non sa suonare in un certo modo sei nella merda fino al collo. E se quel cantante ha soltanto una certa estensione vocale allora sei nella merda fino al collo. Ora, invece, non ho un bassista. Non ho un batterista. Non ho nessuno. Mi limito a scegliere il meglio che c'è per una particolare canzone o progetto o quello che è". 

Secondo l'ex chitarrista degli Oasis questa è una crescita professionale. "È per questo che sento che sto evolvendo un pochino. Non molto, comunque a me piace quello che faccio. Se, però, dal cielo piovono canzoni che possono essere trattate in modo diverso allora posso chiamare chiunque per tirare fuori quel particolare suono o atmosfera. Parte del lavoro di chitarra del mio nuovo album o dell'album precedente non sarebbe neanche esistito se facessi ancora parte di una band, perché nel disco ci sono tre diversi chitarristi e nessuno di questi sono io. Quindi posso ingaggiare gente migliore di me o di chiunque altro facesse parte della mia band e chiedergli di suonare per il mio disco. E tutto va a beneficio dell'ascoltatore".

"Fare il cantante comporta responsabilità maggiori? Bisogna essere sul pezzo già dalle 9 di sera. Quindi non c'è spazio per scompigliarsi i capelli, ma è giusto così. Faccio questa cosa da vent'anni, quindi non sto bluffando".

oasisnotizie - via rockhall.com


martedì 9 giugno 2015

Liam Gallagher, supergruppo con Daltrey degli Who per un evento TV

Gallagher e Daltrey in una foto del 26 marzo 2003
Liam Gallagher e Roger Daltrey stanno formando un supergruppo per celebrare il ritorno in TV del leggendario show inglese TFI Friday e per l'occasione Gallagher e Daltrey stanno mettendo su un supergruppo per una performance sulle note di My Generation insieme a Ian Broudie dei Lightning Seeds e all'ex batterista degli Oasis (e figlio di Ringo Starr) Zak Starkey. 

"Liam ha un po' di tempo a disposizione da quando i Beady Eye hanno concluso la loro esperienza, quindi sta cercando di mettere mano a qualcosa di nuovo", ha rivelato al  tabloid The Sun la solita fonte anonima.

"Ha raccontato ai suoi amici di essere piuttosto annoiato in questo periodo. Ed è difficile trovare qualcosa di meglio che compagni di band come Roger, Ian e Zak. Si tratta di un supergruppo vero e proprio e l'esibizione sarà un momento da ricordate". 

Il gruppo suonerà insieme ad altri ospiti musicali nel corso della serata in programma venerdì 12 giugno. L'evento vedrà come protagonisti anche Blur, Stone Roses e Primal Scream. Al momento non si sa se la storia di questo supergruppo, che per il momento non ha ancora un nome, avrà un seguito anche dopo questa esperienza.

domenica 7 giugno 2015

Video sottotitolato: Noel Gallagher tra risate e battute da Alan Carr. "Come celebrammo Some Might Say? Ci furono prostitute"

Intervista molto spassosa a Noel Gallagher. Il musicista è stato ospite di Chatty Man, il salotto di Alan Carr in onda su Channel 4. Una divertentissima chiacchierata tra risate e battute. Immancabili le domande sulla reunion degli Oasis.

Citazione: "Come festeggiammo il primo posto in classifica di Some Might Say? Ci furono prostitute". 

Sottotitoli by oasisnotizie.


Vedi anche: Noel Gallagher intervistato da Alan Carr 23.11.2012

Noel Gallagher: "Gli Oasis non hanno sfondato negli USA perché a Liam non fregava nulla di coinvolgere il pubblico come fanno Bono o Chris Martin"

Boston, 6 giugno 2015
Interrogato da KFOG, radio di San Francisco, Noel Gallagher ha ipotizzato i motivi per cui band come Jam e Echo & the Bunnymen non hanno sfondato negli Stati Uniti e ne ha approfittato per tirare un altro strale all'indirizzo del fratello Liam. Video qui sotto.

"L'America è talmente vasta che bisogna venire qui e metterci impegno", ha detto Noel. "I Coldplay qui sono famosissimi perché vivono qui ora, capisci? Anche gli U2 praticamente vivono qui. Bisogna immergercisi, (il successo in America) è come una pianta molto malferma che ha bisogno di molta acqua per crescere".

"Ho notato che tutte le band britanniche che qui ce l'hanno fatta", ha aggiunto, "avevano tutte un frontman coinvolgente che dava tutto sé stesso, come Bono e Chris Martin, che danno qualcosa alla folla". Una tesi che Noel aveva già esposto nel 2012 durante un'altra intervista visibile qui.

Boston, 6 giugno 2015
"A Ian McCulloch, e Ourkid (Liam, ndr), per esempio, di questo non fregava un cazzo. Tutto era incentrato su di loro, sui loro occhiali da sole e sul loro taglio di capelli e tutto quello. E d'altronde questo è grandioso. Non credo che il successo qui abbia granché a che fare con la musica: la gente qui va ai concerti e vuole che un tizio che ... stia lì in piedi a bestemmiare, uno che li intrattenga per una sera".

Noel ha poi rivelato: "In The Right Stuff la voce femminile è di Joey Rose, amica di un'amica, ragazza adorabile. Ha cantato anche un paio di mie b-side. È un peccato che non possa farla dal vivo perché è un duetto con Joey e suona un po' da schifo se la faccio da solo".

VEDI ANCHE:

NOEL GALLAGHER PARLA DELLA FAMA DEGLI OASIS NEGLI USA (2015)

NOEL GALLAGHER PARLA DELLA FAMA DEGLI OASIS NEGLI USA (2012) 



sabato 6 giugno 2015

Video - Noel Gallagher: "Non potrei mai perdonare Liam. Faceva sempre lo stronzo". Con aneddoti (sottotitoli ITA)

In questo video sottotitolato in italiano Noel Gallagher torna sugli attriti con il fratello Liam, accusato di aver rovinato i concerti rifiutandosi di terminare le esibizioni con il suo comportamento bizzoso e di costringere Noel a spiegare "a gente che neanche parla inglese che il cantante era andato via" e a cantare il resto dei brani in scaletta. 

Noel usa queste parole: "Il ragionamento mio è: fai lo stronzo quanto ti pare, ma prima facciamo il concerto e poi fai il coglione fottuto. Il suo ragionamento è: faccio sempre il coglione e basta. Per lui non era così folle togliersi gli auricolari, andare via e rifiutarsi di terminare le canzoni. Non potrei mai perdonarlo".

Il 48enne, in tour per promuovere il suo secondo disco solista, racconta questa versione dei fatti e sembra dunque covare ancora rancore nei confronti dell'ex frontman dei Beady Eye.

Noel parla anche di Tidal, il servizio di streaming lanciato da Jay-Z, definendolo "una cazzo di stronzata" ("e Alicia Keys ha fatto un discorso come se fosse una delle Nazioni Unite"), e di come gli Oasis sono percepiti negli Stati Uniti. Racconta un aneddoto relativo al servizio fotografico che i fratelli fecero per la rivista Rolling Stone, che pretese che il set durasse otto ore. "Per molto tempo ci hanno fottutamente odiato laggiù e da quando Liam non si presentò per MTV Unplugged le cose precipitarono rapidamente", rileva. 

In chiusura Noel ha narrato un aneddoto sulla registrazione di Setting Sun, canzone per cui prestò la voce ai Chemical Brothers. Il chitarrista si è soffermato pure sulle bevute con Morrissey e con Bono degli U2.

Subtitles by oasisnotizie.


VEDI LE ALTRE PARTI DELL'INTERVISTA CONCESSA DA NOEL GALLAGHER A NOISEY:

1. (sottot. ITA) Noel Gallagher su fan da mungere, sbronze, figli e Morrissey

2. Noel Gallagher "How I met Johnny Marr" (sottotitoli in italiano)

3. (sottot. ITA) Noel Gallagher on acid house, new sound vs. Morning Glory and solos
 
4. (sott. ITA) Noel Gallagher "Why I scrapped Amorphous Androgynous album"

venerdì 5 giugno 2015

Video - Liam Gallagher su Radio 2 a bordocampo allo Juventus Stadium: "Mi sta per venire un infarto. Vado a stendermi"

In questo video pubblicato da Rai Radio 2 Liam Gallagher è intervistato da Francesco Di Gesù, in arte Frankie hi-NRG MC, e Andrea Perroni dopo essere stato sostituito durante la Partita del Cuore del 2 giugno 2015 allo Juventus Stadium di Torino. 

"Vado a stendermi. Mi sta per venire un attacco di cuore", dice Liam, costretto a ripetere "heart attack" per tre volte e ad aggiungere "stroke" (infarto) prima che l'intervistatore capisca la parola ... Inutile dire che, Ventura e Fazio docent, si continua a chiamare Liam "Laiam". Il "Ma che inglese parla?" di Giorgio Lauro alla fine del video fa francamente cadere le braccia.

Vedi anche: VIDEO RAI 1: Liam Gallagher in campo a Torino per beneficenza: "Gioco da schifo, per questo non mi invitano. Affaticato, ora vado a morire"


Gli highlights della partita di Liam sono disponibili QUI

PHOTOGALLERY COMPLETA QUI



Liam Gallagher: "Un onore giocare a Torino. Ero un po' teso di fronte a 45.000 italiani impazziti"

Liam con l'amico Alessandro Del Piero
Intervistato dal sito The Secret Footballer, Liam Gallagher ha parlato dell'esperienza come calciatore alla Partita del Cuore giocata il 2 giugno allo Juventus Stadium di Torino.

Come ti è giunto l'invito a partecipare all'evento?

L'invito a partecipare alla partita è venuto da un mio vecchio amico che lavorava per la Sony Italia e che conosco dai tempi degli Oasis. 

Quali calciatori ti hanno impressionato di più durante la partita?

Ovviamente Alessandro Del Piero e Pavel Nedved. 

Liam con Massimo Giletti
Cosa vi siete detti negli spogliatoi all'intervallo tra primo e secondo tempo?

Non so bene cosa sia stato detto all'intervallo dal momento che a quel punto io ero al bar a bere alcolici, dato che sono stato sostituito dopo 20 minuti di partita, con mio grande apprezzamento, dato che ero ridotto uno schifo haha!

Ti sei allenato molto prima di questa partita?

La maggior parte dei giorni faccio corsa, ma non facevo una partita vera e propria dal 1999.

Com'è stato giocare in uno stadio magnifico come lo Juventus Stadium? 

Be', nel mio periodo con gli Oasis ne ho fatti un bel po' di stadi, ma mai per giocare a calcio. Devo dire che ero un po' teso di fronte a 45.000 italiani impazziti. È stato però un onore che mi abbiano chiesto di giocare, dato che era per una causa grandiosa e lo Juventus Stadium è bello quasi quanto lo stadio del Manchester City.

Ciao. LG x

Vedi anche: Video - Rivedi la partita benefica di Liam Gallagher allo Juventus Stadium e l'intervista a bordocampo

mercoledì 3 giugno 2015

Video - Rivedi la partita benefica di Liam Gallagher allo Juventus Stadium e l'intervista a bordocampo

In questo video esclusivo abbiamo selezionato gli highlights della partita giocata da Liam Gallagher ieri sera allo Juventus Stadium. Il cantante, felice durante l'inno d'Italia, ha disputato 17 minuti di gara prima di venire sostituito da Jack Savoretti. Scarpini Adidas personalizzati ai piedi, l'ex Oasis ha sgroppato lungo la fascia e si è distinto per un retropassaggio "no look".

Max Giusti, Pupo e Bruno Pizzul hanno scherzato in un paio di occasioni sulla fama di turbolenti dei fratelli Gallagher.

Video by oasisnotizie. Inclusa intervista a bordocampo dopo la sostituzione.




LIAM GALLAGHER A TORINO 

Video: Liam Gallagher in campo a Torino per beneficenza: "Gioco da schifo, per questo non mi invitano. Affaticato, ora vado a morire"

Serata di calcio per Liam Gallagher, in Italia per la Partita del Cuore allo Juventus Stadium. Il cantante, accompagnato dalla compagna Debbie Gwyther, è giunto a Milano Malpensa il 1° giugno e l'indomani si è spostato a Torino, dove è sceso in campo al fianco di campioni e VIP per sostenere la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.

L'ex frontman di Oasis e Beady Eye ha disputato venti minuti di partita, correndo su e giù per la fascia destra e facendosi notare per un retropassaggio che Pizzul ha definito "passaggio all'indietro, si fa per dire". Sostituito, è stato intervistato da Red Ronnie (video qui sotto by oasisnotizie). Liam era in campo nella stessa squadra di Massimiliano Allegri, Pavel Nedved, Jorge Lorenzo, Alessandro Del Piero, Massimo Giletti, Eros Ramazzotti, Andrea Dovizioso, Andrea Agnelli, John Elkann, Marco Bocci.

Numerosi i fan che sono riusciti a strappare un autografo o un agognato selfie con il cantante presso l'hotel Golden Palace di Torino.

Liam ha lasciato l'albergo torinese nella mattinata di mercoledì ed è ripartito per l'Inghilterra.  Questa mattina, all'uscita dall'hotel, è stato fotografato in compagnia di un cane.

"Non ho mai giocato in un campo come questo. In Inghilterra abbiamo qualcosa di simile, fanno il Soccer Aid, ma non mi ci invitano mai, probabilmente perché faccio schifo", ha detto Liam ai microfoni Rai. Visibilmente affaticato dallo sforzo profuso in campo, prima di congedarsi ha aggiunto: "I'm off to die now", "Ora vado a morire".

Prossimamente gli higlights di Liam dalla diretta Rai. STAY TUNED ON THIS BLOG

LIAM GALLAGHER A TORINO 









martedì 2 giugno 2015

Noel Gallagher: "Ho 30 canzoni da ultimare. E odiai i Beatles quando rivelarono che il loro brano parlava di un cane"

Noel Gallagher, impegnato a New York per il suo tour, ha concesso un'intervista a WNYC Radio. Audio alla fine del post.

A Noel è stato sottoposto un presunto caso di plagio. Come mai l'ex Oasis canta un verso della sua canzone Lock All the Doors, "prettiest girl I've ever seen", nello stesso modo in cui lo canta David Essex nella sua canzone Rock On del 1973. "Sì, l'ho letto nelle recensioni", ha risposto Noel. "Non me ne sono reso conto per niente. Non sono neanche un grandissimo fan di David Essex, quindi che ti posso dire? Non mi sta denunciando, quindi ...".

Noel ha raccontato come compone i suoi brani: "Mi siedo e preparo una versione strumentale della canzone. A casa non ho uno studio né alcun mezzo per registrare la roba, quindi mi siedo, suono e aspetto che qualcosa accada. Nel caso di The Girl with X-Ray Eyes avevo la melodia, sapevo dove doveva esserci l'assolo e tutto, mi mancavano solo le parole".

Poi ha rivelato: "Ho forse 30 canzoni strumentali già finite e di cui aspetto di scrivere il primo verso. Appena arriva il primo verso, viene il secondo e così via. Ho delle canzoni in sospeso, con vari gradi di completamento: pezzi che hanno il primo verso e non hanno il ritornello, pezzi che hanno il ritornello ma non hanno versi. E ti secca quando hanno verso, ritornello, ma non hanno il secondo verso! Però alla fine avrò modo di finire queste canzoni.

"Le canzoni memorabili sono quelle che vengono velocemente", prosegue. "L'altro giorno ad un mio concerto ho incontrato una ragazzina di 15 anni che mi ha detto che The Dying of the Light le ricorda i suoi genitori. La cosa mi ha sbalordito. Non l'avevo concepita così io. È stato un bel momento. Quando incontri i fan o gente che apprezza la tua musica e ti spiega cosa significa per loro, questo ti dà tutta un'altra prospettiva".

"Odio quando i tuoi artisti preferiti ti rovinano le cose dicendoti di cosa parla una canzone. Da ragazzino ero convinto che Martha My Dear dei Beatles parlasse di una ragazza birichina, non di un bobtail. Quando ho sentito che lo spiegavano ho fatto: 'No, vi prego. Smettetela con la storia del cane' ... quindi tendo a non condividere con la gente il significato delle canzoni per non rovinare loro le cose". 


Liam Gallagher sbarca in Italia, stasera sarà in campo a Torino con diretta su Rai Uno

Liam Gallagher è sbarcato ieri a Milano Malpensa (foto di Wonderwall Oasis Fans Club, oasisnews.it). Oggi si sposterà a Torino per partecipare alla partita tra Nazionale Cantanti e Campioni per la Ricerca, che sarà trasmessa in diretta su Rai Uno dalle ore 21.15.

Per la prima volta la diretta "si farà in quattro" con Amadeus, Max Giusti, Claudio Lippi e la partecipazione di Pupo. La telecronaca sarà affidata alla voce inconfondibile di Bruno Pizzul.

La diretta radiofonica sarà invece affidata a Rai Radio2 a partire dalle 21, con una formazione speciale: a commentare la partita Giorgio Lauro, voce di "Radio2 a 0” e Andrea Perroni, conduttore di "Radio2 Social Club” ed in campo il Presidente della Nazionale Cantanti Luca Barbarossa (bomber con 203 reti!) insieme al volto noto dai piedi buoni Neri Marcorè, entrambi protagonisti di "Radio2 Social Club".

Il musicologo e presentatore Red Ronnie si occuperà dal campo delle dirette social e di periscope. Altro grande contributo, non sul campo da gioco ma a fianco, è quello del torinese Frankie Hi Nrg, che sosterrà la causa attraverso il suo cuore social: sarà “l’iphonographer d’assalto” ufficiale della Partita del Cuore, in diretta sui suoi canali web.

Sono molti i personaggi e i big che scenderanno in campo per contribuire a raccogliere fondi a favore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e la Fondazione Telethon per la ricerca sulle malattie genetiche.

In campo nella squadra dei Campioni per la Ricerca ci saranno: Liam Gallagher, Alessandro Del Piero, Pavel Nedved, Massimiliano Allegri, Andrea Agnelli, John Elkann, Andrea Dovizioso, Jorge Lorenzo, Fabio Aru, Massimo Giletti, Gary Dourdan, Ringo, Emiliano Pepe, Jack Savoretti. In prestito dalla Nazionale Cantanti giocheranno Marco Bocci, nel ruolo di portiere, ed Eros Ramazzotti. Direttore tecnico Sergio Brio, con l’assistenza del direttore del Tg1 Mario Orfeo. General manager Nicola Penta.

A vestire la maglia azzurra dei Cantanti saranno Luca Barbarossa, Paolo Belli, Alex Britti, Niccolò Fabi, Max Gazzè, Marco Masini, Enrico Ruggeri, Moreno, Clementino, Rocco Hunt. Esordiranno in Nazionale i tenori de Il Volo, vincitori del Festival di Sanremo, Davide Dileo in arte Boosta dei Subsonica e Lorenzo Fragola. Queste "voci" saranno rinforzate dagli attori Raoul Bova, Neri Marcorè e dall'ex calciatore del Milan e allenatore di Milan e Inter Leonardo. Direttore tecnico Luca Argentero.

Dal 26 maggio al 3 giugno tramite sms al numero 45509 si possono donare 2 euro da cellulare e, sempre allo stesso numero,  5 o 10 euro da telefono fisso.

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